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Anche l’indirizzo servizi commerciali del Polo Bianciardi ha dato il suo contributo agli incontri sull’autoimprenditorialità e valorizzazione del territorio produttivo promosso da Confartigianato imprese Grosseto nelle Casette Cinquecentesche del Cassero senese. Ad illustrare il progetto di business plan “MAREMMA MEDITERRANEA snc” e a rispondere alle domande del formatore Marco de Santis sono stati: Giuseppe d’Ambrosio, Albert Cordero, Francesca Treglia e Ivan Parri, accompagnati e seguiti nella realizzazione dai docenti Rossella Izzo, Irene Nappi e Raoul Frauenfelder. La passione per i prodotti naturali, la voglia di valorizzare maggiormente il territorio in cui viviamo,  ha fatto nascere il desiderio, dopo il diploma, di aprire un piccolo ma efficiente laboratorio di erboristeria, che utilizzi piante della macchia mediterranea e delle nostre acque blu marine. Poiché la disponibilità finanziaria non sarà sufficiente, con questo business plan vogliamo convincere i nostri finanziatori che ci metteranno a disposizione i loro capitali, che noi non li deluderemo!!!! Tre i motivi fondamentali per la realizzazione del nostro progetto:

  • perché conosciamo la qualità delle nostre materie prime locali provenienti da tutta la provincia di Grosseto;
  • per rispettare l’ambiente grazie all’utilizzo di prodotti Bio e a km zero;
  • perché vogliamo creare un indotto locale che utilizzi manodopera del nostro territorio, così grazie alla nostra attività si possano creare nuovi posti di lavoro, vista la presenza di tanti giovani come noi in cerca di prima occupazione”.

L’idea imprenditoriale, l’analisi del mercato e della concorrenza, l’analisi della domanda, la strategia di marketing, il marketing mix, l’analisi SWOT, il piano degli investimenti e dei finanziamenti, il piano economico, la Break Even Analysis, tutto sviluppato accuratamente.

Complimenti ai nostri ragazzi!

cinema per la scuola

Guarda il video e la documentazione pubblicati sul sito del "Cinema e immagini per la scuola"

"Uno sguardo sulla scuola" (2021),  realizzato dall'Indirizzo Tecnico Grafica e Comunicazione per il Piano Nazionale Cinema per la scuola, prosegue l’esperienza del 2019. Il progetto  si è evoluto esplorando il territorio del documentario, trattando l'argomento più attuale e sentito di quel momento: le conseguenze didattiche, esistenziali, sociali del vivere gli anni dell’adolescenza durante la pandemia. E' stato costruito un video partecipativo di 36 minuti, "Un anno vissuto separatamente", a cui studenti e insegnanti hanno contribuito con i loro punti di vista e le loro riprese, con lo scopo di lasciare un documento importante.

L’OMAGGIO DEL LICEO ARTISTICO A PASOLINI PER DOCUMENTARE LA SOCIETA’

Pasolini 1Era il 1963 quando Pier Paolo Pasolini, girando per l'Italia alla ricerca di luoghi e volti per il nuovo film Il Vangelo secondo Matteo, volle conoscere  - microfono alla mano - le opinioni degli italiani sulla sessualità, l'amore e il buon costume e vedere come fosse cambiata in quegli ultimi anni la morale del suo paese. Le reazioni della “gente” a parole come "invertiti", "prima volta", "prostitute", "divorzio" -filmate- dettero vita al discusso docu-film  d’autore “Comizi d’Amore”, che è stato recentemente selezionato tra le "100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978".

Oggi, a distanza di quasi 60 anni, nell’anno in cui si commemora la nascita di PPP, il Liceo Artistico Bianciardi di Grosseto compie un esperimento didattico e sociale che trae spunto dalla memoria di quegli anni e di quei tempi, per analizzare la nostra epoca, le opinioni provenienti dalla provincia grossetana.

Dallo studio e dal lavoro “giornalistico”, di “documentazione” e di post-produzione delle classi 2° A, 2° B,  2° C del Liceo Artistico, guidate dal docente di Lettere Pasquale Iuzzolino, nasce “Comizi d’Amore 2.0”. Il documentario, di 16 minuti e ben realizzato se pur con strumentazione low-cost, pone -similmente all’originale- questioni ancora controverse e dibattute come l’omosessualità, l’omofobia, l’adozione alle coppie omosessuali, e simili. Pasolini2

Ne viene fuori uno spaccato sociale della provincia grossetana che offre un panorama ampio di opinioni diverse, contrarie e a volte contraddittorie, nelle quali si percepisce ancora una forte componente di pregiudizi e stereotipi, tra luoghi comuni e possibili aperture che coinvolgono o travolgono giovanissimi e anziani. Un lavoro che non  esprime un giudizio definitivo, né prende posizione: mette in luce però la constatazione che - oggi dopo 60 anni – pur potendo parlare molto più liberamente di questi argomenti- non è stato compiuto quel generale salto di qualità culturale che renderebbe superfluo una ricerca o un approfondimento del genere su queste tematiche.

Gli studenti, guidati dal prof. Iuzzolino, che ha tra i suoi hobby anche la cinematografia, hanno lavorato assiduamente per questo progetto che, oltre a far conoscere Pasolini come importante esponente dell’arte narrativa del ‘900, trae spunto dallo stesso profetico autore per trattare temi che rientrano nei percorsi formativi di cittadinanza, educazione civica o più semplicemente per l’analisi e comprensione della realtà.

 

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