GROSSETO – Torna un grande classico del nostro giornale, #iltourdeipresepi, il viaggio che IlGiunco.net farà insieme ai suoi lettori alla scoperta dei presepi che vengono allestiti nelle parrocchie, nelle case e nelle sedi di aziende e associazioni.
Nelle foto il presepe del Liceo artistico di Grosseto, intitolato “… e il pane che io darò, è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51). Un Natale che interroga il presente. Ecco la descrizione dell’opera, curata dalla professoressa Giada Tescione: «Un presepe che non consola soltanto, ma provoca, interroga e chiede di essere guardato fino in fondo. È questo lo spirito dell’opera realizzata dai ragazzi del Liceo Artistico di Grosseto, che quest’anno hanno scelto di raccontare il Natale con un linguaggio contemporaneo, simbolico e fortemente giornalistico, capace di parlare al nostro tempo. L’idea nasce dall’osservazione della realtà: una società apparentemente in festa, illuminata, rumorosa, ma allo stesso tempo chiusa, ripiegata su se stessa. Sullo sfondo si alzano palazzi con porte che non si aprono verso l’esterno, finestre abitate ma distanti, attraversate da sagome silenziose. Dai cartelli emergono parole e frasi di rifiuto ed emarginazione: “non ti sento”, “vai via”, “non abbiamo tempo”, “tu non vieni”. È il coro anonimo di un mondo che corre, ma non accoglie».